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AZARBAIJAN
Terra di antichissime civiltà millenarie anche prima dell’arrivo degli Ariani, è stato parte costitutivo dell’impero Medico. Su di essa diversi popoli hanno sviluppato piccoli reami, hanno conteso terreni confinanti, hanno battagliato tra di loro, si sono alleati contro nemici comuni per poi confluire tutti nella grande alleanza medica e liberare il mondo civile dalla ferocia degli Assiri. 
Il nome deriva da Athorpat (Guardiano del Fuoco) che era il titolo della massima autoritìà regionale del Zoroastrismo. Quando l'impero Achemenide (640-330 a.C.), già in decadenza,  cadde sotto il furore dell' Alessandro il Macedone, la regione era governato appunto da un Athorpat che in seguito ad un compromesso coi conquistatore conservo il suo poter. In seguito la regione venne riconosciuto come Athorpatgan ossia regno di Athorpat la cui pronuncia, dopo qualche trasformazione è deventato Azarbaijan. 
Ora è divisa in tre parti due delle quali, Azarbaijan Occidentale e quello Orientale fanno parte dell'Iran e la terza parte è la Repubblica Azerbaijana. Tutte e tre, e ogni uno con le sue particolarità, producono tappeti di altissima qualità e bellezza.
Tappeti di Azerbaigian
Gruppo: Tappeti Persiani
Azarbaigian contiene molti dei maggiori centri di produzione dei tappeti persiani e molti nomi famosi sono di quelle regioni, vedi Tabriz, Ardebil, Heriz ecc.. Ma solo quando non possono definire esattamente la zona di produzione di un tappeto, o non ritengono opportuno proporre nomi sconosciuti, lo chiamano genericamente con il nome della regione: Azarbaigian. Ma anche questo può serbare piacevoli sorprese.
La qualità dei nodi e l'ordito può variare da tappeto a tappeto.
ESFAHAN LANA, Isfahan lana
La storia della bellissima capitale seicentesca della Persia Safavida, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si perde nella notte dei tempi.
A giudicare dal suo antico nome, Sepahan Jey, si potrebbe dire che è nata forse come un presidio militare nel periodo del primo Regno Persiano (2550-2330 AC) mentre i resti archeologici testimoniano la sua grandezza nel regno dei Sassanidi (226-651 DC).
Le sue numerosissime opere architettoniche e urbanistiche ne fanno una meta turistica mondiale. Per la perspicacia dei suoi cittadini e per la antiche tradizioni imprenditoriali, Esfahan è anche la regione più industrializzata e produttiva dell'Iran.
Tappeti Esfahan in lana
Gruppo: Tappeti persiani / ESFAHAN
Esfahan dà il nome a una categoria di tappeti raffinati ed aristocratici.
I disegni di Esfahan (Isfahan) sono infatti sofisticati, ricchi e cosmopoliti, all’altezza della reputazione della città. I suoi disegni per lungo tempo hanno fatto scuola, venendo prodotti anche in molte altre zone.
I disegni, essendo Esfahan crocevia delle strade commerciali ed essendo stata il cuore di un vasto regno, sono arricchiti dai contributi artistici di culture orientali ma anche europee, amalgamati in quei laboratori ricchi e dinamici che sono l’arte e l’artigianato persiano. Le variazioni di un disegno molto famoso di Esfahan, chiamato Shah Abbasi (dal nome di Shah Abbas il Grande re Safavida) è annodato quasi ovunque.
Attualmente molti tappeti fini di Esfahan sono fatti con morbidissima lana Kork e seta ma questo metodo, almeno a livello cosi vasto, e fenomeno recente. Prima, come anche ora, nella produzione dei tappeti di grande taglio, usavano lana sul cotone. 
Caratteristiche tecniche: Nodo asimmetrico in lana , ordito in cotone, trama doppia.
ESFAHAN, Isfahan
La storia della bellissima capitale seicentesca della Persia Safavida, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si perde nella notte dei tempi.
A giudicare dal suo antico nome, Sepahan Jey, si potrebbe dire che è nata forse come un presidio militare nel periodo del primo Regno Persiano (2550-2330 AC) mentre i resti archeologici testimoniano la sua grandezza nel il regno dei Sassanidi (226-651 DC).
Le sue numerosissime opere architettoniche e urbanistiche ne fanno una meta turistica mondiale. Per la perspicacia dei suoi cittadini e per la antiche tradizioni imprenditoriali, Esfahan è anche la regione più industrializzata e produttiva dell'Iran.
Tappeti Esfahan di Kork e seta
Gruppo: Tappeti persiani
Esfahan dà il nome a una categoria di tappeti raffinati ed aristocratici.
I disegni di Esfahan (Isfahan) sono infatti sofisticati, ricchi e cosmopoliti, all’altezza della reputazione della città. I suoi disegni per lungo tempo hanno fatto scuola, venendo prodotti anche in molte altre zone.
I disegni, essendo Esfahan crocevia delle strade commerciali ed essendo stata il cuore di un vasto regno, sono arricchiti dai contributi artistici di culture orientali ma anche europee, amalgamati in quei laboratori ricchi e dinamici che sono l’arte e l’artigianato persiano. Le variazioni di un disegno molto famoso di Esfahan, chiamato Shah Abbasi (dal nome di Shah Abbas il Grande re Safavida) è annodato quasi ovunque.
Attualmente questi tappeti di eccellente bellezza sono fatti con un misto di finissima lana “Kork” e seta usate con abilità su trama e ordito di seta.
Caratteristiche tecniche: Nodo asimmetrico in lana Kork e seta, ordito in seta, trama doppia.
GAZWIN, Ghazwin, Ghazvin
L'altissima catena montuosa di ALBORZ separa nettamente il Mar CASPIO dall'altopiano Iranico. L'unica via di comunicazione tra di loro è la strada che parte da GHAZWIN e attraverso varie vallate per raggiungere il "Mare". In realtà il lago di Caspian, che prende il nome dai CASPI che abitavano le sue coste, non solo è più grande lago del mondo ma ha anche conservato una fauna marina; la sua superficie supera quella italiana di 70.000 Km2.
Che Kaspin, poi arabizzato Come Ghazwin, sia stato costruito dai Caspi immigrati o che semplicemente sia chiamata così perché la porta al Caspio, gli storici hanno opinioni diversi ma il fatto è che il territorio è un libro di storia partita 9000 anni fa; praticamente dalla fine dell’ultima era glaciale. Questa città, che nel 600 è stata anche Capitale dell’Iran, reputa di essere la prima in Iran e la terza nel mondo per il numero dei suoi siti storici.
Tappeti GHAZWIN
Gruppo: Tappeti Persiani
Anche se la produzione dei tappeti hanno una storia lunga e nei dintorni di Ghazwin non mancano le località in cui si producono tuttora tappeti, nessuno è chiamato Ghazwin. Questa esitazione quasi reverenziale è dovuta al fatto che non c'è paragone tra i famosi Ghazwin prodotti negli anni 30 del 900 e tutto il resto. All'epoca, sulla domanda del mercato tedesco e con la partecipazione anche dei loro disegnatori, a Ghazwin si costituii un officina, E'etemad, per la produzione dei tappeti. Il suo immediato  successo provoco la rapida moltiplicazione di altri centri anche se non dello stesso livello. La seconda guerra mondiale e la disfatta della Germania, ma anche la crisi post bellica iraniana, determinò la fine immediata della giovane ma fortissima produzione di tappeti Ghazwin. Era tropo grande e troppo raffinato per sopravivere nella miseria di dopoguerra.
Tappeti oggi famosi come Ghazwin appartengono alla produzione di quei 12 anni. I suoi maestri provvenivano maggiormente da Kashan e infatti non è raro confondere i due tappeti.
Caratteristiche tecniche: Nodi simmetrico e asimmetrico, ordito in cotone, Trama doppia.
GHARABAGH
La regione Caucaso si trova tra due fiumi: Volga e Aras, e due mari: Caspio e Mar Nero. E' suddiviso in vari stati e comprende vari popoli con o senza un proprio stato: ARMENIA, Azerbaigian, Nagorno-Karabakh, Giorgia, Abcazia, Ossezia Sud e Nord, Cecenia, Daghestan, Inguscezia, Cabardino-Balcaria e Karacaj-Circassia.
Gli abitanti di questa regione a cavallo tra Asia e Europa sono divisi tra chi si considera appartenente ad una o all'altra; grosso modo sono i cristiani e i mussulmani. sono di svariati origini e parlano vari lingue. Di comune hanno carattere duro e altezzoso di chi abita le montagne e la diffidenza di chi ha subito varie invasioni o invaso un territorio non suo. 
Nell'arte, i filoeuropei usano immagini, quando possibile, realistici e tanti colori brillanti mentre gli "asiatici" tendono verso disegni geometrici e meno colori. Ovviamente è da non escludere le reciproche influenze.
Tappeti Karabakh, Gharabagh, Garabagh
Gruppo: tappeti Caucasici / ARMENI
I Karabakh sono tappeti di grande impatto visivo con forte influenza europea. La loro struttura è simile a quella di molti altri tappeti delle aree circostanti, mentre diversi sono sia il disegno che le scelte cromatiche.
Nei tappeti persiani la minuziosità e l’intreccio di motivi decorativi sono segni di pregio e fiori, simboli e varie figure stilizzate lasciano solitamente poco spazio al vuoto.
Nei tappeti Karabakh invece, il motivo centrale è imponente e, per quanto possibile per un tappeto dai nodi abbastanza grossi, realistico. Questo motivo centrale è incorniciato da un ampio vuoto dai colori intensi. 
Anche i colori sono usati diversamente. I Persiani non sono infatti obbligati a rispettare i colori naturali degli oggetti, spesso stilizzati, mentre nei motivi realistici dei tappeti Karabakh si cerca di usare dei colori più possibilmente vicini alla realtà.
Ampio ed abbondante è anche l'uso del colore nero, generalmente evitato o utilizzato con molta cautela nelle altre tipologie di tappeti.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in cotone, trama singola.
GOLESTAN
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe fare un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti Golestan
Questo tappeto nato da una variazione di un disegno Yalameh (o il caucasico Shakilli o il persiano Shekarlu) gode di altissima qualità e magnifici colori vegetali. Il nome Golestan è un nome commerciale ma il tappeto è fatto secondo tutti gli standard del miglior tappeto persiano della categoria.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in lana, trama singola.
HAJI JALILI
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe fare un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti Haji Jalili
Gruppo Tappeti Ziegler
Haji Jalili era un grande imprenditore di tappeti dell'800. Lui produceva i suoi tappeti a Marand nelle vicinanze di Tabriz.  Per dare idea della bellezza di tappeti di Marand si dice che Il grande poeta Khaqani (1120-1190) si consolava di avere! tessuti di seta promessi in paradiso al posto di un tappeto di Marand che non poteva permettersi.
I nuovi Haji Jalili, annodati in Afghanistan per conto di imprenditori pakistani, propongono una interpretazione contemporanea di suoi disegni.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico con lana filata a mano, ordito in cotone, trama singola, colori vegetali.
HAMEDAN SHAHRBAFT
Città capoluogo di omonima regione, è situata in Iran occidentale a 1741 Mt sul livello del mare.
Il nome originario di questa città, Kar-Kashi (Karaksi), deriva dalla sua prima funzione, l'essere sede amministrativa dei “Kashi” ossia i Cassiti, e risale ad oltre IV millennio avanti Cristo. Successivamente, nel nono secolo avanti Cristo, divenne Hagmatana (Ekbatana in greco), capitale della vasta alleanza Mad (i Medi) conquistatori che misero fine alla ferocia di potentissimi e sanguinari Assiri (612 a.C.). Fu grazie a loro che si creò il primo impero mondiale passato poi nelle mani del grande condottiero Ciro il Grande, fondatore dell'impero dei Persiani Achemenidi nel sesto secolo Avanti Cristo.
Nel corso della storia, Hamedan ha sempre avuto un ruolo importante. E' infatti qui che si trovano le tombe dei biblici Ester e Mordecai ma anche quella di Avicenna, il grande medico, filosofo, matematico e fisico dell’undicesimo secolo nonché di grandi poeti e musicisti.
Attualmente è una grande e bella città ai piedi del monte Alvand e, fra le altre cose, è uno dei più importanti centri di produzione e commercio del tappeto.
Tappeti Hamedan
Hamedan è circondata da località dalle antichissime tradizioni nell’arte del tappeto, ognuna fedele nel tempo ai propri disegni e caratteristiche. E' difficile definire un tappeto specifico come rappresentante di tappeti Hamedan. Diversità delle etnie, dal loro modo di vivere e del loro rapporto con mercato hanno dato indirizzi diversi a questo settore.
I tappeti di Hamedan, originariamente classificati come rurali perché principalmente prodotti da contadini per uso proprio, nell’ultimo secolo e sotto la spinta dei mercati internazionali sono diventati più fini; i più elaborati hanno assunto anche il nome di Hamedan Shahr Baft (annodato in città).
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in cotone, trama singola e doppia.
HAMEDAN, Hamadan
Città capoluogo di omonima regione, è situata in Iran occidentale a 1741 Mt sul livello del mare.
Il nome originario di questa città, Kar-Kashi (Karaksi), deriva dalla sua prima funzione, l'essere sede amministrativa dei “Kashi” ossia i Cassiti, e risale ad oltre IV millennio avanti Cristo. Successivamente, nel nono secolo avanti Cristo, divenne Hagmatana (Ekbatana in greco), capitale della vasta alleanza Mad (i Medi) conquistatori che misero fine alla ferocia di potentissimi e sanguinari Assiri (612 a.C.). Fu grazie a loro che si creò il primo impero mondiale passato poi nelle mani del grande condottiero Ciro il Grande, fondatore dell'impero dei Persiani Achemenidi nel sesto secolo Avanti Cristo.
Nel corso della storia, Hamedan ha sempre avuto un ruolo importante. E' infatti qui che si trovano le tombe dei biblici Ester e Mordecai ma anche quella di Avicenna, il grande medico, filosofo, matematico e fisico dell’undicesimo secolo nonché di grandi poeti e musicisti.
Attualmente è una grande e bella città ai piedi del monte Alvand e, fra le altre cose, è uno dei più importanti centri di produzione e commercio del tappeto.
Tappeti Hamedan
Hamedan è circondata da località dalle antichissime tradizioni nell’arte del tappeto, ognuna fedele nel tempo ai propri disegni e caratteristiche. E' difficile definire un tappeto specifico come rappresentante di tappeti Hamedan. Diversità delle etnie, dal loro modo di vivere e del loro rapporto con mercato hanno dato indirizzi diversi a questo settore.
I tappeti di Hamedan, originariamente classificati come rurali perché principalmente prodotti da contadini per uso proprio, nell’ultimo secolo e sotto la spinta dei mercati internazionali sono diventati più fini; i più elaborati hanno assunto anche il nome di Hamedan Shahr Baft (annodato in città).
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in cotone, trama singola e doppia.
HIMALAYA
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti Himalaya
Gruppo: Tappeti Moderni
Il nome Himalaya indica tappeti con disegni concepiti in Europa e per un gusto occidentale. E' prodotto con lana  misto a seta artificiale (Raion o Viscosa) in India e si caratterizza con disegni minimalisti composti da pochi colori.
E' un prodotto Indiano.
KASHAN
Forse il nome deriva dal nome degli antichi abitanti della zona (i Kassi o Kashu) di cui, nelle vicinanze di Kashan, sono trovati reperti risalenti fino a 9.000 anni fa.
Sorta sull’antica via delle spezie, al margine occidentale del deserto centrale, Kashan è la città con minor altitudine tra quelle importanti dell’Iran centrale (solo! 982 m.t.), e quindi è situata in un'area depressa, molto arida e calda.
Per far fronte a questo tipo di clima, a Kashan diventano elemento caratterizzante del paesaggio le “torri del vento”; strutture in grado di catturare il vento da un certa altezza, e quindi quasi privo di sabbia, di rinfrescarlo e umidificarlo in vasche d’acqua sottostanti e condizionare l'aria delle abitazioni costruite intorno ad una resede abbassata di qualche metro.
Sempre per la stessa ragione climatica, Kashan è sempre stata una città principalmente manifatturiera e non agricola.
Originariamente centro di produzione di tappeti, nel ‘600 abbandonò questa tradizione per trasformarsi in un importante centro di produzione tessile, che prosperò fino all‘800, quando la concorrenza delle fabbriche meccanizzate inglesi stroncò il suo sistema produttivo facendolo cadere quasi in rovina.
Fu così che dal 1890, dopo due secoli di abbandono, la città riprese a praticare l'accantonata arte della tessitura dei tappeti e questo avvenne proprio grazie ai mercanti della lana, che fornirono per la tessitura la lana Merino proveniente da Manchester e rimasta inutilizzata nell’industria tessile.
Tappeti Kashan
Gruppo: tappeti persiani / Esfahan
Il contatto con l'estero e i suoi mercati, nella prima metà del '900 ha prodotto disegni vicini al gusto europeo e americano.
Parallelamente, però, la buona qualità dei tappeti - molto apprezzati dai mercati interni - ha permesso alla produzione di mantenere anche un saldo il rapporto con le proprie tradizioni. La resistenza e la bellezza dei suoi tappeti in Persia sono proverbiali.
Caratteristiche tecniche: Nodo asimmetrico, ordito in cotone, trama doppia.
KASHKULI
A giudicare dalla loro lingua, Il Turco Ohguz, i Ghashghai sono tribù di origini Altaiche immigrate in varie ondate in Iran passando per il lato occidentale del Mar Caspio.  Ora stazionari, i Ghashghai erano in origine tribù di pastori transumanti che in estate risalivano le montagne centro-meridionali dell’Iran, Zagross, per poi svernare nelle praterie calde più a sud del loro territorio. 
I Ghashghai, che sono per natura e per necessità guerrieri e ribelli, per evitare le continue violazioni del loro territorio e conseguenti scontri, avevano formato una specie di confederazione di tribù e clan che regolava gli spostamenti e lo sfruttamento dei pascoli. Attualmente l'alleanza Ghashghai è composta da varie etnie - Turchi, Lor, Curdi e alcuni clan di origini Arabe.
Il componente turca delle tribù Ghashghai è costituita da vari clan, i più importanti tra i quali sono: i Shesh Baluki, i Darreh Shuri e i Kashkuli.
Tappeti Kashkuli
Gruppo: Tappeti persiani / SHIRAZ / Ghashghai
Quasi la totalità dei tappeti annodati nella regione Fars ( vecchia Persia) sono annodati dai Ghashghai. Questi tappeti, anche se prodotti da diverse tribù e clan, sono allo stesso tempo tra loro simili e diversi, sia nei particolari che nella tecnica di realizzazione. Sono robusti e, a differenza di altri tappeti dello stesso gruppo, usano un ordito di cotone.
Tra i tappeti Ghashghai, i Kashkuli sono notevolmente i migliori: fini e compatti, presentano disegni nitidi ed evidenziano la grande varietà dei colori vegetali usati.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in cotone, Trama doppia in lana.
KAZAK
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti Kazak
Gruppo: Tappeti Contemporanei
IL nome Kazak (Caucasico) indica tappeti con disegni concepiti interpretando in chiave moderna i disegni caucasici. E' prodotto in diverse categorie totalmente in lana con colori vegetali. 
E' un prodotto Afghano-Pakistano.
KERMAN, Kirman
Anche se è situato a 1756 m sul livello del mare, Kerman è circondato dal deserto.
Quando Ciro il grande conquistò Babele nel 539 a.C., come lui usava fare, non uccise il re babilonese, ma lo mandò in esilio a Kerman, città considerata un'alleata sicura a cui affidare un nemico così importante. Da allora, Kerman si trova ad essere alla ribalta in occasione di ogni rilevante avvenimento storico.
Sopravvisse ad Alessandro il Macedone e alle guerre intestine che posero fine a vari regni, resistette agli Arabi per un secolo, ai Turchi, ai Mongoli, agli afghani, al feroce Nadir Afsharide impazzito dopo aver ucciso il proprio figlio, e anche al sanguinario fondatore della dinastia Qajar nel 1795. Nonostante il suo triste ma glorioso passato, Kerman sarebbe oggi una bella ma polverosa città desertica se non fosse per i suoi pistacchi e i suoi tappeti.
Tappeti Kerman
Gruppo: Tappeti persiani
Nonostante il tappeto non sia stato inventato a Kerman, senza l'apporto dei suoi artisti, artigiani e imprenditori, sicuramente il tappeto non sarebbe ciò che è ora.
Kerman ha nobilitato un pur sempre oggetto di alto artigianato elevandolo al livello di una vera opera d’arte.
Centro già famoso a livello internazionale per la produzione di tessuti di seta e scialli di cachemire, Kerman dimostra la creatività dei suoi artigiani del tappeto a partire dall'800, quando l'apertura degli orizzonti commerciali ne stimola la produzione. I tappeti Kerman con disegni raffinati, infiniti particolari realizzati con cromatismi degni dei quadri rinascimentali conquistano subito i mercati internazionali.
A questi si affianca la qualità capace di reggere cento anni di calpestio che ha reso famosi nel mondo non solo i tappeti di Kerman ma, per traslato, quelli di tutto l’Iran.
Purtroppo la grande domanda di tappeti a basso costo della fine del secolo scorso ha influenzato negativamente la qualità dei tappeti commerciali di Kerman, abbassandola notevolmente.
Caratteristiche tecniche: Nodo asimmetrico, ordito in cotone, trama singola.
KHOY, Khoi, Khvoy
La città nord occidentale dell'Iran, situata sui confini della Turchia e molto vicino alla Repubblica Armena, è uno dei centri più antichi della civiltà umana.
Abitata dagli Urartu dall'età di ferro per poi passare ai Medi e Persiani, nel corso della storia è stata la scena di avvenimenti anche catastrofici. Il travolgimento  dell'esercito volontario armeno e il massacro di tutti gli uomini armeni tramite Ottomani all'inizio della prima guerra mondiale ne può essere un esempio.
Khoy, situata sulle vie della seta e delle spezie, era anche considerato la porta di Europa e di conseguenza importantissimo centro commerciale.
Tappeti Khoy
Anche se la produzione di tappeti in Khoy reputa di essere molto più antico, le prime notizie documentate risalgono a circa 1.000 anni fa. i vari siti che si interessano dell'argomento dividono la storia del tappeto Khoy in due tranche: il primo che arriva fino all'inizio del 900, e la fase successiva. Nella prima fase i tappeti hanno disegni geometrici di tipo caucasico di scarsa qualità; nella seconda fase in vece i maestri provenienti di Tabriz e Kerman iniettano nuovi disegni e tecniche e trasformano totalmente il concetto di tappeto di Khoy.
Secondo noi invece pure questa seconda fase deve essere diviso in due momenti: il primo in cui c'è una formidabile esplosione di disegni e colori di cui esistono ancora alcuni esemplari e il secondo che è caratterizzato da un appiattimento quasi totale sui tappeti di disegno Herati (o pesce) venduti come Tabriz.
Tappeti della nostra collezione con questo nome appartengono tutti alla prima metà del 900 e sono della fase intermedia.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in cotone, trama singola.
LEVANTE
E' un tappeto appartenente al grupp ZIEGLER.
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose.
Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva. Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori di tappeti e il loro valore.
La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di miglia di chilometri o addirittura vengono prodotti nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre; "LEVANTE" ne è un esempio.
IL tappeto Levante è prodotto con lana filata a mano di altissima qualità, colori vegetali e, rispetto alla categoria di appartenenza, ha un maggior numero di nodi per unità di misura.
LILIAN
All’inizio del ‘700 alcune migliaia di cittadini persiani di etnia Armena che popolavano le regioni settentrionali del paese (attuale Repubblica Armena) furono trasferiti nell'allora Capitale dell’Iran (Esfahan) e dislocati in una città costruiti appositamente per loro (Jòlfa). Successivamente, per motivi di sovrappopolamento, una parte di loro emigrò e si stabilì nella regione di ARAK nella zona più centrale dell'Iran.
Colpiti dall'abbondanza di piante Lilla chiamarono la loro nuova dimora Lilian e costruirono i loro villaggi intorno a città di Khomein.
Tappeti Lilian
Gruppo: Tappeti persiani / ARMANI BAFT
Anche se la tecnica e i disegni sono sostanzialmente persiani, un certo gusto europeo influisce fortemente la interpretazione dei simboli, le scelte cromatiche e il valore dato al vuoto come componente del disegno. L’architettura aperta dei disegni, la tendenza al realismo dei motivi e i colori solari e allegri caratterizzano i tappeti di Lilian detti anche Armani Baft. Sono o almeno fino a poco tempo fa erano tappeti ben compatti di buona qualità e di lana brillante.
I disegni Lilian, fino ad un secolo fa furono molto più variegati ma, essendo stati tra i primi ad essere esportati massicciamente in America, si sono adeguati ai loro gusti e ridotti a poche varietà dello stesso disegno oggi chiamato Americano.
I vecchi Lilian, detti Armani Baft, sono di lana molto brillante, hanno tinte e fattura di ottima qualità e sono molto richiesti.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in cotone, Trama singola.
MAZLAGHAN
Gruppo tappeti HAMEDAN
Piccola località tra Saveh e Hamedan ora è un villaggio agricolo con qualche centinaio di anime di lingua turca ma a giudicare dal suo nome e accettando il parere degli abitanti ha una importante quanto drammatica storia.
Alla fine del V secolo e i primi del VI secolo il governo religioso dei Sasanidi concentrando tutta la ricchezza nelle corti e nei tempi soffocava l’avversione del popolo con repressione e inganno religioso. Si era arrivati al punto che, mancando le altre risorse, le figlie delle famiglie venivano portate via al posto delle tasse causando la penuria di donne da sposare.
Allora nacque un grande pensatore e riformatore che dalla storiografia moderna è considerato il primo comunista! della storia: MAZDAK.
Dichiarava non solo la terra, il bestiame e tutti i mezzi di produzione proprietà naturale di chi lavora ma rivendicava anche il diritto di ogni uomo di disporre di una donna.
All’inizio fu appoggiato dalla corte che sfruttava le sue idee per combattere gli onnivori sacerdoti ma il Re successivi lo uccise e stermino molti dei suoi seguaci. I sopravvissuti di questo genocidio sono fuggiti in penisola arabica influenzando radicalmente la formazione dell’Islam più come filosofia e causarono la caduta non solo della dinastia Sasanide ma anche dell’Iran come impero. Gli storiografi mussulmani lo anno ripagato, infangando il suo nome e addirittura accusando questo puritano e austero filosofo di aver messo le donne in comune; un pò come gli Hippy.
Questo piccolo villaggio, anticamente chiamato MAZDAGAN (Dimora di mazdakisti), è considerato l’antico fulcro del mazdakismo.
Tappeti Mazlaghan
I tappeti Mazlaghan sono facilmente riconoscibili. L’architettura del disegno è composta dai grandi cantonali e losanga centrale relativamente piccola. Lo spazio tra di loro e generalmente libero o ha poche decorazioni.
Caratteristiche tecniche: Nodo asimmetrico, ordito in cotone, trama doppia.
MEIMEH
Tappeti gruppo Gioshaghan.
Questa città a nord di Isfahan molto, ma molto, prima che producesse tappeti faceva un eccellente vino o Vino Dolce che è anche significato del suo nome. Tuttora uno dei più antichi canali sotterranei costruiti circa 2.500 anni fa percorre 18 Km e porta l’acqua raccolta da una profondità di 80 Mt per irrigare i suoi campi.
Anche se gli amministratori attuali, qua come altrove in Iran, non hanno la cultura della conservazione dei beni culturali, questa piccola città ha varie opere architettoniche e storiche degne di visitare.
Tappeti Meimeh
I disegni e le caratteristiche tecniche di questo tappeto sono quelli di Gioshaghan ma, mediamente, meno pregiati.
Se c’è una località i cui artigiani sono fedeli alle loro tradizioni, questa è Gioshaghan.
Da secoli annodano tappeti di buona qualità con disegni composti dagli stessi motivi e colori. I tappeti prodotti recentemente sono molto simili agli antichi Gioshaghan esposti nei vari musei del mondo.
Questa resistenza al cambiamento, motivo di arretratezza di molte società, in questo caso è un valore che protegge l'unicità di questo prodotto di altissimo artigianato e lo rende desiderabile da chi apprezza cose originali.
Altre due località vicine, Meimeh e Khosrow Abad, usano i disegni di Gioshaghan per realizzare prodotti di qualità diverse.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in cotone, trama singola.
I disegni e le caratteristiche tecniche di questo tappeto sono quelli di Gioshaghan ma, mediamente, meno pregiati.
MODCAR
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti Modcar
Gruppo: Tappeti Moderni
IL nome Modcar è abbreviato di Modern Carpets (tappeti moderni) ed prodotto con lana filata a mano di alta qualità e colori vegetali. E' caratterizzato da disegni minimalisti e moderni.
E' un prodotto Afghano-Pakistano.
MOSHK ABAD
Costruito come fortezza nel 700 da un esule Georgiano, attuale ARAK inizialmente si chiamava MOSHK ABAD. All’alba del 800 Moshk Abad era una città colta e prospera, Capoluogo della regione FARAHAN e importante anche per la produzione di grano quando il Re Fath-Ali Shah (1772 - 1834), in seguito ad una ribellione popolare contro le tasse, la fece radere al suolo a colpi di cannone! e fu abbandonata.
In seguito, sempre su ordine dello stesso re, vanitoso quanto incapace, fu costruita una nuova città nelle vicinanze e fu chiamata Sultan Abad (“Creato dal Sultano”). Questo nome poi è stato commutato in ARAK. Attualmente Arak è un importante polo industriale dell'Iran e il suo centro, e particolarmente il suo Bazar, gode di una rara bellezza.
Importante centro di raccolta e commercializzazione dei tappeti di tutta la regione, Arak, dalla fine del 800 fu scelta dai mercanti europei di tappeti persiani, tra cui l’anglo-svizzero ZIEGLER, come la sede centrale delle loro attività in Iran. Questo portò ben presto ad una modifica dei disegni e, più in generale, ad un condizionamento della creatività locale a favore di una decorazione più seriale imposta dalla domanda occidentale. Solo alcune zone circostanti come Saruq, Mahallat, Saraband ecc. sopravvissero parzialmente al condizionamento per continuare la produzione di tappeti di maggior originalità. Ad oggi, molti tappeti della periferia vengono genericamente chiamati Arak, spesso indipendentemente dalla località di produzione mentre esistono dei tappeti che, più per il loro disegno che il loro origine, si chiamano Moshk Abad o raramente Sultan Abad.
I tappeti di Moshk Abad
Gruppo: Tappeti Persiani / ARAK
All’inizio del ‘900, il nome di Moshk Abad fu dato ai tappeti prodotti in gran numero ad Arak (ex Moshk Abad, ex Sultan Abad) per mercati internazionali. Sono tappeti generalmente grandi e di qualità media. Fini e caratterizzati dall’intenso blu, questi tappeti, ormai antichi, si trovano ancora e sono in generale molto apprezzati.
Caratteristiche tecniche: nodo è asimmetrico in lana e trama e l'ordito in cotone.
NAIN 6 La
Le rovine della fortezza Sassanide riportano la storia di Nain indietro di almeno sedici secoli ma, a parte queste e forse i resti del tempio Zoroastriano sotto l'antica Moschea Jameh, non sono rimasti segni delle glorie passate della città. L'unica vera testimonianza della storia pre-islamica di Nain è la comunità Zoroastriana, la loro lingua, che nonostante secoli di repressioni e varie pulizie etniche da parte dei regnanti, ha potuto resistere fino ai tempi nostri.
La città, industriosa e poco adatta all’agricoltura, da sempre si è occupata del tessile. I suoi “Aba” (un soprabito tipo mantello usato tutt'ora nei paesi arabi e dai religiosi sciiti) da secoli sono i migliori del mondo. Il cambiamento nell'abbigliamento dei persiani alla fine de 800 mise in crisi la sua industria e costrinse gli imprenditori di cercare altre produzioni fra cui quella dei tappeti. Artigiani abituati ad usare sottili filati di lana pregiata produssero fin da subito tappeti di altissima qualità, i cui disegni, sostanzialmente mutuati da quelli di Esfahan avevano tinte sobrie e prevalentemente composte dalle sfumature di blu.
Tappeti Nain
Gruppo tappeti Persiani / ESFAHAN
I tappeti Nain, dal finissimo al commerciale, sono suddivisi in tre categorie. Questa divisione avviene in base allo spessore dell'ordito che permette nodi più o meno grandi. L'ordito dei tappeti Nain è composto un numero di fili (detti LA) che determina il suo spessore:
Se quindi l'ordito è composto da due gruppi di due coppie di filati è 4 La (finissimo e molto raro) Se è composto da tre gruppi di due filati è 6 La. Se è composto da tre gruppi di 3 filati è 9 La e se in fine è composto da quattro gruppi di tre filati è 12 La (commerciale).
Tappeti Nain 6 La
La produzione di questi tappeti avviene non solo nell'omonima provincia di Nain - nella zona centrale dell'Iran - ma, per la grande richiesta del mercato, è delocalizzata anche nelle province limitrofe.
Buona lana mista a seta, pochi colori brillanti con prevalenza di sfumature blue e beige e bellissimi disegni collocano i Nain tra i tappeti persiani più venduti.
I tappeti 6 LA sono la categoria superiore di tappeti Nain.
Caratteristiche tecniche: Nodo asimmetrico di lana misto a seta, ordito in cotone, trama singola.
NAIN 9 La
Le rovine della fortezza Sassanide riportano la storia di Nain indietro di almeno sedici secoli ma, a parte queste e forse i resti del tempio Zoroastriano sotto l'antica Moschea Jameh, non sono rimasti segni delle glorie passate della città. L'unica vera testimonianza della storia pre-islamica di Nain è la comunità Zoroastriana, la loro lingua, che nonostante secoli di repressioni e varie pulizie etniche da parte dei regnanti, ha potuto resistere fino ai tempi nostri.
La città, industriosa e poco adatta all’agricoltura, da sempre si è occupata del tessile. I suoi “Aba” (un soprabito tipo mantello usato tutt'ora nei paesi arabi e dai religiosi sciiti) da secoli sono i migliori del mondo. Il cambiamento nell'abbigliamento dei persiani alla fine dell’800 mise in crisi la sua industria e costrinse gli imprenditori di cercare altre produzioni fra cui quella dei tappeti. Artigiani abituati ad usare sottili filati di lana pregiata produssero fin da subito tappeti di altissima qualità, i cui disegni, sostanzialmente mutuati da quelli di Esfahan avevano tinte sobrie e prevalentemente composte dalle sfumature di blu.
Tappeti Nain 
Gruppo tappeti Persiani / ESFAHAN
I tappeti Nain, dal finissimo al commerciale, sono suddivisi in tre categorie. Questa divisione avviene in base allo spessore dell'ordito che permette nodi più o meno grandi. L'ordito dei tappeti Nain è composto un numero di fili (detti LA) che determina il suo spessore:
Se quindi l'ordito è composto da due gruppi di due coppie filati è 4 La (finissimo e molto raro) Se è composto da tre gruppi di due filati è 6 La. Se è composto da tre gruppi di 3 filati è 9 La e se in fine è composto da quattro gruppi di tre filati è 12 La (commerciale).
Tappeti Nain 9 La
La produzione di questi tappeti avviene non solo nell'omonima provincia di Nain - nella zona centrale dell'Iran - ma, per la grande richiesta del mercato, è delocalizzata anche nelle province limitrofe.
Buona lana mista a seta, pochi colori brillanti con prevalenza di sfumature Blue e beige e bellissimi disegni collocano i Nain tra i tappeti persiani più venduti.
I tappeti 9 LA sono la categoria media di tappeti Nain e, fra questi, sono quelli più venduti.
Caratteristiche tecniche: Nodo asimmetrico di lana misto a seta, ordito in cotone, trama singola.
NEW ELEGANCE, Reloaded, Vintage
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe un disegno nuovo per un solo tappeto se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolato le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti New Elegance
Gruppo: Tappeti Moderni
Sono tappeti preferibilmente vecchi, modificati in proporzioni, in disegno e in colore nella ricerca di una nuovo aspetto più adeguato all’arredamento moderno.
New Elegance (nuova eleganza) è il frutto della trasformazione di tappeti persiani di varie regioni in questo indirizzo.
OTTOMANO
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti Ottomano
Gruppo: Tappeti Contemporanei
Essendo molti disegni di tappeti classificati sotto questo nome, nuove interpretazioni dei disegni provenienti da varie regioni vecchio impero Ottomano, il nome sembra appropriato. Sono tappeti prodotti con buonissima lana filata a mano, colori vegetali, disegni molto bilanciati e particolareggiati e, la cosa non trascurabile, alta densità di nodi.
E' un prodotto Afghano-Pakistano.
QUM, Qom
È una città dell’Iran centrale a 125 Km da Teheran verso sud. Varie fonti offrono varie provenienze peri suo nome ma tutti in qualche modo riguardano la sua posizione sulle rive del fiume Qomrud che lo attraversa, spaventosamente secca e attualmente usata per parcheggio ecc..
Roman Ghirshman archeologo francese ritiene che Qum è abitato da 10.000 anni fa. Di questa data non ci sono testimonianze archeologiche ma i resti delle fonderie di ferro appartenenti a 3.000 anni fa dimostrano l’importanza di Qom (antica Memgan = Vitigni?) come centro non solo agricolo ma anche industriale e commerciale almeno dalla fine dall’età di bronzo.
Raso al suolo dall’Alessandro il Macedone ha subito molte vicissitudini per essere ciò che è oggi: Città santa per i suoi tanti mausolei e tantissime scuole coraniche di rito sciita, capitale religioso del paese ma anche Capitale mondiale di tappeti di seta, polo industriale nel settore motociclette e prodotti di cuoio con sviluppato industria dolciaria e ancora importante centro di sviluppo e produzione di software.
È una città dell’Iran centrale a 125 Km da Teheran verso sud. Varie fonti offrono varie provenienze peri suo nome ma tutti in qualche modo riguardano la sua posizione sulle rive del fiume Qomrud che lo attraversa, spaventosamente secca e attualmente usata per parcheggio ecc..
Roman Ghirshman archeologo francese ritiene che Qum è abitato da 10.000 anni fa. Di questa data non ci sono testimonianze archeologiche ma i resti delle fonderie di ferro appartenenti a 3.000 anni fa dimostrano l’importanza di Qom (antica Memgan = Vitigni?) come centro non solo agricolo ma anche industriale e commerciale almeno dalla fine dall’età di bronzo.
Raso al suolo dall’Alessandro il Macedone ha subito molte vicissitudini per essere ciò che è oggi: Città santa per i suoi tanti mausolei e tantissime scuole coraniche di rito sciita, capitale religioso del paese ma anche Capitale mondiale di tappeti di seta, polo industriale nel settore motociclette e prodotti di cuoio con sviluppato industria dolciaria e ancora importante centro di sviluppo e produzione di software.
Tappeti di Qom
Gruppo: Tappeti persiani/Tappeti Qom
La produzione di tappeti a Qom è cominciato 100 anni fa. I fondatore delle filiera erano i commercianti di Kashan e i primi disegni erano basati su quelli di Isfahan e Kashan ma gli artigiani di Qom hanno rapidamente sviluppato uno stile autonomo e hanno portato i loro prodotti a livello di vere e proprie opere d’arte.
Oggigiorno parte della produzione dei suoi tappeti è delocalizzata un po ovunque ma il suo stile inconfondibile richiama i cliente da tutto il mondo.
Caratteristiche tecniche: Nodo asimmetrico in lana, lana work e seta o seta, trama doppia in cotone e ordito in cotone per tappeti di lana e in seta per tappeti di seta
Gruppo: Tappeti persiani/Tappeti Qom
La produzione di tappeti a Qom è cominciato 100 anni fa. I fondatore delle filiera erano i commercianti di Kashan e i primi disegni erano basati su quelli di Isfahan e Kashan ma gli artigiani di Qom hanno rapidamente sviluppato uno stile autonomo e hanno portato i loro prodotti a livello di vere e proprie opere d’arte.
Oggigiorno parte della produzione dei suoi tappeti è delocalizzata un po ovunque ma il suo stile inconfondibile richiama i cliente da tutto il mondo.
Caratteristiche tecniche: Nodo asimmetrico in lana, lana work e seta o seta, trama doppia in cotone e ordito in cotone per tappeti di lana e in seta per tappeti di seta
ROYAL CARPETS
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe fare un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nuomi che, mentre evocano l'idea di continuazine di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti Royal Carpet
Gruppo: Tappeti europei
Questo tappeto, nato da una derivazione Tappeti Savonnerie francese, viene annodato in Cina secondo tutti gli standard del tappeto di cui deriva.
La produzione viene eseguita con tecnica mista: annodatura e ricamo.
TABRIZ
Terra di confine tra le antiche civiltà Urartu e Mannea, contesa dagli Assiri e Medi ma anche da nomadi Sciti e teatro di epiche guerre, l'Azarbaijian - di cui Tabriz è capoluogo della parte orientale - è situata a nord-ovest dell’Iran attuale.
Questa regione, l’unica sopravvissuta alle distruzioni di Alessandro il Macedone, all’epoca dell’invasione greca fu governata da un Satrapo che godeva anche di un titolo religioso: Atropat (Guardiano del Fuoco Sacro).
Da qui il nome della regione “Atropatkan”, che in persiano significa Regno dell’Atropat, poi diventato Azarbaijan nella versione arabizzata.
Tabriz, vicino ai confini nord occidentali della Persia, è da sempre considerata la porta verso l’Occidente.
Tappeti Tabriz
Ovviamente anche tappeti, per arrivare in Europa e magari proseguire verso l’America, dovevano passare per Tabriz.
E' così che i commercianti di questa città, ricca e cosmopolita, non solo si occuparono di commerciare i tappeti ma si diedero anche alla loro produzione, facendo scuola, e allargandosi alle città vicine di Khoi, Osku, Maragheh e Marand.
Mentre fino alla metà del secolo scorso la maggior parte dei tappeti Tabriz erano di nodo medio (20-40 nodi in 6,5 cm - 150.000-350.000 nodi/mq, attualmente vengono anche prodotti tappeti di lana Kork mista a seta con nodi più fini (50-60-70 nodi sempre in 6,5 cm, unità di misura tradizionale che fanno salire il numero dei nodi in um metro quadrato fino a 1.000.000).
In questi ultimi tappeti molto spesso anche l’ordito è di seta.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico in lana e anche lanaKork e seta, trama in cotone e ordito in cotone o seta.
Tappeti ABADEH
Anche se nelle vicinanze non mancano resti di dimore pre islamiche, la storia recente della città di Abadeh è sostanzialmente quella dei centri di scambio e riposo per carovanieri che si spostavano lungo le arterie commerciali ed amministrative tra grandi centri, in questo caso tra Esfahan e Shiraz.
Nato come villaggio agricolo con piccola fortezza e alcuni caravanserragli, Abadeh si sviluppa principalmente a partire dal '700 e cresce fino a diventare, oggi, una città di medie dimensioni piuttosto popolosa.
Tappeto ABADEH
Gruppo: Tappeti persiani / SHIRAZ
Forse anticamente usavano altri disegni accantonati dalla logica del mecato ma l’architettura dell'attuale disegno dei tappeti di Abadeh è sostanzialmente assimilabile a quella dei tappeti Shiraz e Ghashgai: Ricchi e variegati bordi racchiudono disegni composti per lo più da quattro triangoli cantonali raffiguranti ciascuno lo stemma di una delle famiglie della zona. Al centro del tappeto si colloca tradizionalmente uno o più rombi, sempre decorato con uno stemma familiare. Ricchissima, armonica e graziosa è la decorazione degli spazi tra gli elementi; per lo più costituita da antichissimi simboli di fiori, animali, persone, utensili di lavoro o di casa e oggetti personali se non quelli di credi ancestrali. Questo diegno è chiamato Heibatlu che è nome di un clan di origini altaiche ma raramente si incontrono anche il nome di altri clani come Shurbokhurlu?
Ovviamente ottima qualità dei tappeti Abadeh che lo posizionano tra i tappeti persiani di media qualità, fanno richiedere articoli anche con altri disegni; il disegno Zell-e-Soltan composta da una ben equilibrata ripetizione dei vasi di fiore ne è un buon esempio.
Il nodo è simmetrico in lana e l'ordito in cotone.
Tappeti ARAK
Arak (Pianura suave) è una citta dell'Iran centrale ed è attualmente il capoluogo della provincia Markazi (Centrale). 
Costruito come fortezza nel 700 da un esule Giorgiano, inizialmente si choamava MOSHK ABAD. All’alba dell’800 Moshk Abad era una città colta e prospera, Capoluolgo della regione FARAHAN e imprtante anche per la produzione di grano quando il Re Fath-Ali Shah (1772 - 1834), in segiuto ad una ribellione popolare contro le tasse, la fece radere al suolo a colpi di cannone! e fu abbandonata.
In seguito, sempre su ordine dello stesso re, vanitoso quanto incapaco, fu costruita una nuova città nelle vicinanze e fu chiamata Sultan Abad (“Creato dal Sultano”). Questo nome poi è stato commutato in Arak. Attuamente Arak è un importante polo industriale dell'Iran e il suo centro e particolarmente il suo Bazar gode di una rara belleza.
I tappeti di Arak
Gruppo: Tappeti Persiani / ARAK
Importante centro di raccolta e commercializzazione dei tappeti di tutta la regione, Arak dalla fine dell’800 fu scelta da molti mercanti e produttori europei di tappeti persiani, tra cui l’anglo-svizzero Ziegler, come la sede centrale delle loro attività in Iran. Questo portò ben presto ad una modifica dei disegni e, più in generale, ad un impoverimento della creatività locale a favore di una decorazione più seriale imposta dalla domanda occidentale. Solo alcune zone circostanti come Saruq, Mahal, Saraband ecc.rimasero parzialmente salvi per continuare la produzione di tappeti di maggior qualità e fama. Ad oggi, molti tappeti della periferia vengono genericamente chiamati Arak, spesso indipendentemente dalla località di produzione mentre esistono dei tappeti che, più per il loro disegno che il loro origine, si chiamano Moshk Abad o raramente Sultan Abad.
Caratteristiche tecniche: nodo è asimmetrico in lana e l'ordito in cotone.
Tappeti Gabba
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti GABBA
Gruppo: Tappeti Contemporanei
 IL nome Gabba indica tappeti con disegni, e non di qualità, in linea con i Gabbeh persiani.E' prodotto con lana filata a mano di alta qualità, colori vegetali e si caratterizza con disegni minimalisti composti da pochi colori.
E' un prodotto Afghano-Pakistano.
Tappeti Kathmandu
Il disegno di un tappeto, compreso il cartone, ha un valore che facilmente supera quello del tappeto stesso e non fosse perché da un disegno fanno molti tappeti nessuno farebbe un disegno nuovo se non è proprio ricco. Infatti il disegno veniva tramandato in famiglia e veniva dato in dote, in forma di Vaghirè (imparaticcio) alle promesse spose. Di conseguenza ogni gruppo sociale disponeva di pochi disegni ereditati dai loro avi, anche se migliorati o comunque evoluti, e i loro tappeti venivano chiamati con il nome del Luogo di produzione o del gruppo etnico a cui apparteneva.
Erano bei tempi; ogni tappeto aveva una storia da raccontare e un messaggio da consegnare e i mercanti, invecchiando, diventavano esperti conoscitori dei tappeti e del loro valore. La globalizzazione e il conseguente delocalizzazione di aree produttive hanno mescolate le carte su questo tavolo. Ora i disegni di una zona vengono prodotti a distanza di migliaia di chilometri o addirittura vengono prodotti, a partire da disegni antichi, nuovi disegni con nuove combinazione di colori in Europa o in America e vengono prodotti in Afghanistan, India o Cina. 
Di cui la necessità di nuovi nomi che, mentre evocano l'idea di continuazione di una certa tradizione, non facciano confondere il nuovo prodotto con le altre.
Tappeti Kathmandu
Gruppo: Tappeti Moderni
IL nome Kathmandu (capitale di Nepal) indica tappeti con disegni concepiti in Europa e per un gusto occidentale. E' prodotto con lana  misto a seta artificiale (Raion o Viscose) in India e si caratterizza con disegni minimalisti composti da pochi colori.
E' un prodotto Indiano.
Tappeti Malayer
Le prime notizie di Malayer ne parlano come un entità indipendente alleato della Dinastia SIMASHKI ( 2100 - 1970 a.C. ) dell'impero Ilamita; sebbene lungo tutta la storia, la fertilità del terreno e la posizione strategica del sito gli hanno garantito una posizione privilegiata. Dalla città sotterranea dell'era Partica al Monte Yazdgerd dove ultimo Re Sasanide, appunto Yaszdgerd, rifugiò dopo la sconfitta subita dagli arabi, tutti testimoniano l’importanza di Malayer; l'importanza che che ha conservato anche dopo il dominio dell'Islam.
In varie epoche il dominante di turno ha tentato di cambiare il nome della città sperando di lasciare qualche traccia di se. L'ultimo fu il principe qajarita, Dowlat Shah, che per un pò la chiamo Dowlatabad per poi perdersi nel dimenticatoio dei piccoli despoti però ciò non ha impedito che per un periodo i suoi tappeti venissero conosciuti come Dowlat Abad.
Tappeti Malayer
Gruppo: Tappeto Persiano / HAMEDAN
Il tappeto di Malayer (vecchia Dowlat Abad) è molto simile a quelli delle confinanti Tuysrekan, Nanaj o Hoseinabad.
Trama singola e motivi Herati e Bottè si notano su tanti tappeti Malayer prodotti nella prima metà del ‘900 anche su committenza della Sovrintendenza statale e sopravvissuti fino ai tempi nostri.
Questo tipo di tappeto attualmente è prodotto nei villaggi a nord di Malayer (verso Hamedan) come Nanaj e Hosseinabad, mentre diversi sono quelli prodotti a sud (verso Arak). Nei villaggi di questo gruppo come Giosan, Mishan e Taimè i tappeti hanno trama doppia e sono fatti di lana molto fine, mentre i disegni sono per lo più a medaglione centrale di derivazione Bigiar.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in cotone, trama singola.
Tappeti Mohabad
Questa piccola città di circa 20.000 anime ai margini del deserto centrale dell’Iran tra Isfahan e Kashan rivendica una storia degna di un impero.
La prima parte del suo nome Mah vuol dire la luna ma anche grande (mah/mas/max) ma è anche una pronuncia di Mad il nome del primo impero iranico Medi poi ancora è nome di una regina delle leggende proto-iraniche ecc; la seconda parte, Abad, invece vuol dire rendere prospero ma anche, negli Inni di Gatha (parole del profeta Zarathustra) significa un desiderio esaudito. Di conseguenza Mahabad vuol dire fondato o reso prospero da mah con i suoi vari sensi che porta la sua storia indietro fino ai tempi leggendari che per iraniani supera molti millenni.
Si dice che la terra per due volte nella storia della città ha vomitato “acqua nera” inghiottendo la città e dai reperti adiacenti alla città può essere pure vero: La città effettivamente è situato su un mare di petrolio.
Per la sua dimensione e per quanto sopra, Mahabad comunque dipone tuttora di un discreto numero di opere più o meno conservate come il Tempio del Fuoco, antica cisterna, caravanserraglio, Sabat (strade coperte), fortificazioni, fossati difensivi, un canale sotterraneo (Qanat) di 36 Km ecc.
Tappeti Mahabad
Gruppo: tappeti Rurali
Il tappeto Mahabad non si collega alla sua storia. Sono tappeti molto leggere con trama doppia o tripla e nodi grossi ma i suoi disegni originale però hanno un che di elaborato e ricercato. A parte alcuni esemplari vecchi, materiale usata nei suoi tappeti non sono ottimi e infatti hanno prezzi accessibili.
Caratteristiche tecniche: Nodo simmetrico, ordito in cotone, trama tripla in lana.